Discipline Olistiche

Le Discipline Olistiche sono conosciute anche come medicina olistica e  comprendono molte pratiche. Il concetto di olismo considera l’individuo nella sua totalità, l’insieme di corpo, mente e spirito, integrati in un sistema intero. La parola greca “olos” significa appunto “intero”. Rappresentano pratiche che possono aiutare a migliorare lo stato di benessere psicofisico dell’essere umano. Si rifanno solitamente ad insegnamenti antichi orientali e occidentali.

La Cristalloterapia è un’antica terapia olistica alternativa che si basa sulle proprietà dei cristalli per facilitare il raggiungimento dell’equilibrio fisico e mentale, uno stato di benessere per tutto l’organismo. Si fonda sul principio secondo la quale lo squilibrio energetico è responsabile di un disturbo fisico o a un disagio emotivo. L’uomo assorbe energie attraverso i chakra, porte di accesso del flusso energetico vitale del corpo, e le trasforma. In caso di energie negative o in presenza di squilibri, si manifestano problemi di salute. Il principio della Cristalloterapia considera ogni pietra in grado di proteggere dalle energie negative o dannose, emanare energie purificatrici e modificare l’equilibrio energetico dell’organismo, riportando benessere fisico e mentale. E’ una disciplina che non ha riscontri scientifici ma non è in contraddizione con la medicina moderna, essa è condivisa anche da Yoga, Agopuntura e Ayurveda.

Le proprietà di pietre e cristalli sono conosciute da migliaia di anni, le antiche civiltà degli Egizi e dei Maya utilizzavano i cristalli durante le cerimonie, per divinare il futuro, come portafortuna e per la cura di molti disturbi. L’efficacia della Cristalloterapia non ha conferme scientifiche, i suoi effetti sono equiparati  al placebo ma, ancora oggi, pietre e cristalli sono apprezzate da molte persone per i benefici che ne traggono a livello mentale, spirituale, emotivo e fisico.

Le proprietà dei minerali comprendono il riequilibrio delle energie; benessere in caso di stress, ansia, agitazione e altri stati emotivi; portano serenità e aiutano ad alleviare tensioni muscolari, dolori, problemi digestivi, insonnia e altri sintomi legati allo stress. Alcuni cristalli, che si distinguono per colore e proprietà, lavorano su Chakra differenti: lo smeraldo è ad esempio consigliato per portare chiarezza nei pensieri; il topazio favorisce l’ottimismo; il quarzo rosa aiuta a liberarsi dalle preoccupazioni. Tutti i cristalli sono legati a un elemento e a un segno zodiacale.

La cristalloterapia viene solitamente utilizzata da naturopati, operatori olistici che aiutano, chi vi si rivolge, a scegliere la pietra giusta e a impiegarla in modo corretto. Le pietre e i cristalli si possono scegliere e utilizzare anche secondo il proprio istinto, i più adatti a sé per forma, colore e proprietà. le pietre possono infatti essere posizionate sul corpo, tenuti all’interno di una stanza o indossati come parte di un gioiello. Le pietre naturali possono essere sistemate sotto il cuscino per migliorare il sonno, appoggiate sul Chakra su cui lavorano durante la meditazione o indossate per infondere energia. Dopo l’utilizzo, i cristalli vanno purificati sotto l’acqua corrente o nella terra, in base al  tipo di pietra. Se un cristallo si rompe lo si può restituire alla terra sotterrandolo in un vaso o in giardino, dove far crescere una pianta.

 

La disciplina dei Chakra è nata in India tra il 1500 e il 500 a. C. Nella storia dello Yoga, molti testi sacri hanno fatto riferimento ai Chakra. Uno dei più importanti e conosciuti al giorno d’oggi è il Kubjikāmata Tantra, un documento fondamentale della cultura induista. Esistono anche altre scritture, tra cui i Veda, che contengono ulteriori informazioni su questo argomento. Il concetto dei Chakra è stato tramandato da una generazione all’altra, i principi sono stati trasmessi da maestro a maestro e poi riportati nei testi. Molti millenni fa, le conoscenze scientifiche sul corpo umano non esistevano, gli antichi praticanti di Yoga avevano comunque compreso che corpo, mente e spirito sono una cosa sola, le emozioni, i pensieri si manifestano non solo sotto forma psichica, ma anche sotto forma di energia, concentrata in punti ed organi specifici del corpo,  il ruolo di questa energia è fondamentale nel determinare il nostro stato di salute e di equilibrio. I Chakra nascono da questa profonda convinzione, centri energetici del nostro corpo che hanno il compito di “ricevere e distribuire” la nostra energia vitale e il cui buon funzionamento è determinante per la buona salute di corpo e mente.  Capire le caratteristiche del loro funzionamento è alla base per ben interpretare la nostra condizione emozionale ed energetica, così da ristabilire un equilibrio psico-fisico.

La parola Chakra, in sanscrito, significa “ruota, cerchio o disco”,  rappresenta i centri energetici del corpo che hanno il compito di “ricevere e distribuire” la nostra energia vitale. Lo Yoga afferma che tutti noi siamo fatti di un corpo fisico visibile, ed un corpo energetico invisibile, quest’ultimo regola le nostre attività intellettuali e spirituali.

I Chakra principali sono 7,  e ognuno di loro, oltre ad avere caratteristiche specifiche, è associato a determinate emozioni, sensazioni, funzionalità mentali e spirituali.

Primo Chakra Muladhara  Il primo chakra si trova alla base della colonna vertebrale, all’altezza dell’osso sacro. Muladhara significa “radice” e rappresenta il nostro radicamento, il nostro istinto di sopravvivenza, il bisogno di sicurezza, ed è collegato al soddisfacimento dei nostri bisogni primari. Il suo colore è il Rosso, ovvero il colore della forza e dell’energia pura.

Secondo Chakra Svadhisthana In sanscrito Svadhisthana significa “dolce”. E’ il chakra sacrale, posizionato all’altezza dei genitali. La sua energia rappresenta le cose dolci della vita, la capacità di provare emozioni come il desiderio, il piacere, la sessualità e la creatività fisica. Il suo colore è l’Arancione, simbolo di emozioni positive, successo e armonia interiore.

Terzo Chakra Manipura Il nome Manipura può essere tradotto come “città del gioiello”, ed è il Chakra del plesso solare, posizionato all’altezza dell’ombelico. Questo Chakra rappresenta l’individualità e la percezione di sé stessi, sede della determinazione, della forza di volontà, del potere personale e della fiducia in sé. Il suo colore è il Giallo, simbolo di energia, della luce del sole e della conoscenza.

Quarto Chakra Anahata  E’ il chakra del cuore, e rappresenta il centro dell’intero sistema energetico dei Chakra. Anahata collega i tre centri inferiori, legati maggiormente agli aspetti materiali, con i tre Chakra superiori, di tipo più mentale e spirituale, legati all’intuizione e al pensiero. La funzione di questo centro energetico è quella di donare la capacità di esprimere amore puro e incondizionato. Il suo colore è il Verde, simbolo di equilibrio, compassione, armonia, amore per la natura, salute.

Quinto Chakra Vishuddha  E’ il nome sanscrito del chakra della gola e significa “puro”. Questo Chakra si trova all’altezza della gola,  rappresenta la capacità di esprimere ciò che si ha dentro, la comunicazione e la creatività. Il suo colore è lAzzurro, simbolo di verità, purezza, pulizia e tranquillità.

Sesto Chakra Ajna  Il sesto Chakra è localizzato al centro della fronte, il suo nome in sanscrito è Ajna, significa conoscere, percepire e comando sulla nostra mente. E’ conosciuto anche come il Chakra del terzo occhio, cioè quell’occhio non fisico che è in grado di percepire la realtà più profonda dell’esistenza, intuizione e  visione. Qui che hanno sede l’immaginazione creativa, le capacità intellettuali, e la memoria. Il suo colore è l’Indaco, simbolo di saggezza, di conoscenza e di misticismo.

Settimo Chakra Sahasrara  Il settimo Chakra, o “Chakra della Corona”, si trova sulla sommità del cranio e significa “mille volte”. La sua funzione è il collegamento spirituale, ed è il centro della spiritualità e della fede. Ci unisce alla parte spirituale, al divino. E’ una spiritualità che trascende la religione, è uno stato dell’essere, che va oltre il mondo fisico e crea nella persona un senso d’interezza, dando scopo alla nostra vita e creando un contesto più ampio in cui collocare la nostra esistenza. La sua energia ci aiuta a lasciare il passato, gli eventi tristi, i traumi e ci guida nelle vere responsabilità. Il suo colore è il Viola, associato alla ricchezza spirituale.

I Quattro elementi rappresentano una teoria che ha origine nelle antiche dottrine religiose e pagane, nata dall’osservazione delle grandi forze della natura associabili con i quattro elementi: “terra“, “acqua“, “aria” e “fuoco“. Il ciclo della vita umana è condizionato dagli imprevedibili moti della terra, terremoti, tempeste d’acqua, uragani, eruzioni vulcaniche generanti lave di fuoco. I quattro elementi possono essere considerati forze della natura ostili e minacciose ma hanno anche permesso la creazione di quel meraviglioso ambiente in cui oggi viviamo. Il caos primordiale ha dato origine ai quattro elementi che sono alla base dell’ordine delle cose, della Natura e dell’Universo. Tutti gli elementi non esistono senza gli altri e mutano l’uno nell’altro. Ogni cosa nell’Universo, a livello macrocosmico e microcosmico, è disposta secondo un preciso equilibrio. Ai quattro elementi vengono assegnate qualità fisiche: la terra è la metafora della solidità, l’acqua della coesione, il fuoco della temperatura, l’aria del movimento e lo spazio è la dimensione cosmica che comprende gli altri.

Il Fuoco è l’agente di collegamento naturale tra il microcosmo e il macrocosmo. Dinamico perché genera trasformazioni, purifica tutte le cose, elevandole a un livello di perfezione maggiore. E’ il principio maschile, che inciterebbe ad un azione distruttrice se non fosse moderato dagli altri elementi. Alla forza del fuoco si oppone l’Acqua, elemento femminile e passivo che rallenta o spegne, mitigandone la forza distruttrice. L’energia che scaturisce dal fuoco è il principio stesso della vita. L’Aria rappresenta tutto ciò che è gassoso, inodore, insapore. Tra tutti gli elementi è quello più sottile, invisibile, non può essere afferrata e trattenuta. L’Aria è lo spazio intangibile che avvolge l’universo, l’invisibile che respiriamo, è l’energia vitale senza la quale non ci sarebbe la vita. Secondo la tradizione antica, il primo elemento superiore è il fuoco, l’aria è il secondo elemento superiore, nel quale avvengono le trasformazioni che coinvolgono gli elementi inferiori l’acqua e la terra. L’aria e il fuoco condividono le polarità attive e maschili. L’elemento Aria è un simbolo sensibile della vita invisibile, in quanto tale è un elemento purificatore. L’aria rende rigogliosa e fertile la natura. L’Acqua ha significato esoterico, è la sorgente della vita, la pioggia rende fertile e feconda la terra. La goccia, l’infinitamente piccolo, contiene l’infinitamente grande, come il seme contiene gli elementi per la vita futura. L’Acqua rappresenta il femminile per eccellenza, in quanto adattabile, passiva e ricettiva. Dalla sorgente giunge al mare, diventando prima torrente e poi fiume in un processo di continua trasformazione che è la sua vera forza. Nella teoria dei quattro elementi tradizionali l’acqua si pone al terzo posto, dopo il fuoco e l’aria e prima della terra. La Terra è considerata da molte tradizioni il più sacro e divino tra gli elementi, rappresenta la materia primordiale. La Terra è materna perché accoglie la vita, fertile, creativa e rigogliosa. L’uomo fa parte di questo universo composto dai quattro elementi, uno dei figli della terra stessa, una particella inserita in un contesto più ampio.

L’Astrologia occidentale associa ai segni zodiacali i quattro  elementi:

segni di fuoco Ariete, Leone, Sagittario, segni d’aria Gemelli, Bilancia, Acquario, segni d’acqua Cancro, Scorpione, Pesci e segni di terra Toro, Vergine, Capricorno. L’appartenenza di un segno ad un gruppo gli conferisce determinate caratteristiche poiché diverse sono le energie che vengono attribuite ad ogni elemento.

I temperamenti e le stagioni. I temperamenti definiscono la costituzione fisica, il carattere, la salute, gli umori variano in base ai momenti della giornata, alle stagioni e l’età. Ai quattro elementi e temperamenti si associano anche le quattro stagioni: alla primavera si associa il sanguigno, all’estate il collerico, all’autunno il flemmatico, all’inverno il malinconico. Anche le quattro stagioni della vita si possono ricondurre ai quattro elementi: l’infanzia flemma, giovinezza sangue, maturità collera e vecchiaia malinconia. Durante la giornata, inoltre, vi è il prevalere di uno o dell’altro elemento, nelle prime tre ore del mattino e nelle ultime della sera prevale il sangue, la collera domina nelle sei ore in mezzo al giorno, la malinconia nelle prime tre ore della sera e nelle ultime tre del giorno, mentre nelle sei ore a mezzo della notte prevale la flemma.